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giovedì 29 gennaio 2009

Mappa dei delitti


Visualizzazione ingrandita della mappa


Attualmente la mappa descrive i luoghi in cui si sono verificate gli eventi principali legati alla commissione dei delitti.


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36 commenti:

ilbravo ha detto...

Devi correggere il luogo del delitto del 1968. Forse sul sito vinavin trovi il punto esatto. In ogni caso è da collocarsi nei pressi del cimitero ma c'è ne sono due a Signa. Quello del 1974 invece credo sia a metà strada fra i segni da te posti.Baccaiano va bene però il segno va posto dal lato del campo sportivo a meno che tu non volessi indicare dove si è fermata l'auto.Comunque, complimenti. Un ottimo lavoro.

master ha detto...

Ciao ilbravo

Sto modificando il sistema di fare i commenti quindi la risposta e' raggiungibile qui
Ti sarei grato se mi segnalassi malfunzionamenti e problemi vari.

ciao

ilbravo ha detto...

Ciao Master, oggi sono stato sulla scena del crimine del 1968.Ho trovato un testimone oculare che ricordava bene il punto esatto.Sulla tua mappa è ben indicato:è il contrassegno posto fra la Beccheria e Lecore.Dunque, puoi togliere quello posto subito dopo il contrassegno del cimitero, e quello presso Lecore.Se zoommi vedi un ponticello e un casolare sulla tua dx, mentre si nota un incrocio sulla sx.All'epoca l'incrocio non c'era e il casolare, mi è stato detto, era abitato da contadini che però non hanno udito nulla.Il testimone che all'epoca aveva sedici anni, ricorda il Mele che mimava l'aggressione.Però me lo ha descritto come se fosse zoppo.Sono stato anche a Villa Bianca, ovvero a Mosciano.Non so se lo sai, io l'ho scoperto solo oggi, ma via dell'Arrigo è ad appena cinquanta metri da dove era posizionata l'auto.Io credevo che il Foggi si fosse messo in quella posizione in retromarcia venendo dallo sterrato dove è stata ritrovata la Di Nuccio.In realtà,lui è entrato direttamente nella stradina provenendo da sopra.In quel punto via dell'Arrigo è un po' come via Virginio Nuova a Baccaiano:abbastanza dritta.L'inganno è dovuto al fatto che non si vede questo accesso da google maps,anche se zoommando su la voce satellite si vede benissimo.Comunque c'è.Ed è vecchio, perché ho domandato se fosse stato aperto di recente.C'è sempre stato.Capisco anche perché i guardoni si appostavano là: ci sono ulivi a pochi metri dietro i quali potersi nascondere.Se Spalletti era là ha visto proprio tutto.Ma io mi chiedo: dov'era la macchina dello Spalletti?I testimoni l'hanno notata.Ma il Mostro no.E dove poteva essere l'auto di costui?Comprendo anche perché ha dovuto compiere le escissioni in quel fossato.Una macchina che fosse sbucata all'improvviso dietro di lui lo avrebbe illuminato in pieno.Dunque,per riepilogare,la salita lungo la quale è posizionatas l'auto non è a fondo cieco ma sbuca su via dell'Arrigo,a pochi metri.Io invece, non sapendolo, e andando a memoria, vi sono arrivato nell'accesso vicino al bivio con via San Polo.Ma avrei potuto farne a meno.Infatti, per ritornare su via dell'Arrigo questa volta ho proseguito per la salita dove era la Ritmo.In un battibaleno era sulla strada asfaltata.In realtà, tutti i luoghi che ho finora visto sono a pochi metri dalla strada asfaltata.Impressionante via dei Prati.E' praticamente all'aperto, la strada è a trenta metri e nessun cespuglio che nasconda, occulti,copra anche parzialemente il luogo dell'aggressione.Ecco perché lui uccide subito e fa tutto in fretta.Però pesnso anche che torni utile a lui che la strada sia a pochi metri, perché deve raggiungere subito la sua auto.Un'audacia incredibile.Non penso che una banda di assassini prezzolati si sarebbe accollato un rischio così grande.Solo uno con un forte delirio e che ha da guadagnare direttamente dalle sue vittime può arrivare a tanto.

master ha detto...

Ciao ilbravo

Ottimo! Ma davvero mi dici che il segnaposto che ho inserito e' corretto? Perche' ammetto di essere andato piuttosto ad intuito solo sulla base dell'indicazione che il posto fosse oltre il bivio per Comeana...
Comunque se dai un occhiata alla "Tavola satellitare" in Strumenti puoi vedere i luoghi che avevo individuato con certezza usando visual di PG, ma vedo che ultimamente anche gmaps ha aumentato la risoluzione delle mappe intorno a Firenze, cosa che non era quando ho iniziato a compilare la mappa. A questo punto l'unico luogo ancora non identificato rimane quello del 74'.

Vedo poi che confermi le sensazioni che ho riguardo ai luoghi che appunto sono tutti vicinissimi alla strada, e che secondo me adocchia poiche' su quelle strade ci passa di sovente, probabilmente per lavoro. Nel caso del giugno 81 a ben vedere il punto esatto dove porta la povera ragazza e' perfetto, sotto il livello della strada e sull'incrocio, cosi' puo' vedere subito sia le auto che risalgono da dove sei arrivato tu, sia quelle che imboccano il breve tratto perpendicolare che arriva dopo 70\80 metri su via dell'Arrigo, e secondo me se fossero state piu' persone non avrebbe avuto bisogno di mettersi li', perche' la presenza di un palo gli avrebbe risparmiato di fare la fatica...

Per quanto riguarda Spalletti tutto quello che so e' che la sua auto era parcheggiata sull'Arrigo, ma credo all'inizio della stradina che hai percorso tu per raggiungere il luogo. Certo che se fosse stato sull'altro imbocco sarebbe inimmaginabile che non avesse visto o sentito nulla, ma soprattutto che non fosse stato visto lui dall'assassino.

Hai parlato di villa Bianca, che tipo di villa e'? Che tu sappia quella e' una zona di ville private simile a via di Giogoli per intenderci?

ciao

ilbravo ha detto...

Di tutti i luoghi quello che mi è sfuggito è proprio Giogoli: credo di averci girato attorno per diverso tempo senza individuarlo:c'era però un traffico tremendo. Per la seconda volta invece sono giunto a Rabatta in un orario tardi e con poca luce. Riproverò venerdì 24.Quello che so di Villa Bianca è che il luogo si chiama così, che su google heart viene riportato ma su google maps no. Ho chiesto, e mi hanno detto che alla fine ella strada c'è un mulino e qualche abitazione privata. Ti posso dire che la strada principale da dove era posizionata la Ritmo non si vede perché la salita è ripida e fa come un dosso: me ne sono accorto per puro caso.Invece, ti aggiungo che l'orografia a Signa è cambiata. L'unica cosa che è rimasta invariata è lo spazio aperto fra il luogo dell'omicidio e via del Vingone. Ora è rialzato per delle vasche costruite dal Consorzio di Bonifica, però non ci sono assolutamente abitazioni fra lo spiazzo e la strada. Sono andato in via del Vingone per avere da lì un'altra prospettiva. Risultato, si vede il palazzone di Castelletti, sede di congressi e che domina su un colle la scena del crimine; in pratica di fronte al casolare che stanno ristrutturando. Insomma, dall'altra parte della strada rispetto alla scena del crimine. Ma fra questa e via del Vingone, ripeto, abitazioni zero. Dunque, le parole del bimbo sono più che veritiere, quando è uscito dalla macchina (sarebbe interessante sapere da quale finestrino posteriore è saltato,poiché se si fosse trovato dalla parte opposta sarebbe caduto nel fosso), dicevo uscendo dalla macchina, nel buio totale, la bassa statura, il canneto (oggi non più presente se non in ridottissima parte), la paura, lo shock, lo hanno indirizzato verso i campi e non verso la strada asfaltata che era lì a pochi metri.Si vedono le case di Lecore.Ma siamo nel 1968, non credo ci fosse l'illuminazione di oggi. Aggiungi i presupposti appena detti, e si capisce perché il bambino abbia sbagliato percorso. E poi mi chiedo, ma chiunque fosse stato a portarlo sulle spalle, perché diavolo doveva farsi tutta quella strada impervia a piedi quando poteva percorrerla in auto? Considerando poi che doveva per forza tornare indietro a recuperare il proprio mezzo (bici o auto che fosse a seconda di chi si voglia incolpare). Se ho ammazzato due persone non credo che voglio correre il rischio di cadere in un fosso o rompermi una gamba solo per accompagnare un bimbo in una qualsiasi casa. Perché non lasciarlo a Lecore, allora? No. Tutto questo è illogico. Ma è logico se si crede alla versione di Natalino.

master ha detto...

Giogoli dovrebbe essere facile da trovare, a parte il riferimento sulla mia mappa che credo sia preciso, ti basta raggiungere l'entrata della fondazione targtti,via volterrana 12 se non sbaglio, e sulla sinistra ti trovi via di giogoli. Fai appena 50 mt e c'e' uno spiazzo che da' sulla strada il cui accesso e' chiuso con una catena. Comunque lo ha filmato Flanz, e ti basta andare sul suo canale youtube per trovarlo.

Invece per quanto riguarda il bambino dovrebbe essere usdcito dal finestrino posteriore lato guida, perche' dall'altra parte c'era il Lo Bianco sdraiato che ne bloccava l'accesso.

ciao

ilbravo ha detto...

Se quel che dici è giusto, vediamo... la macchina avrebbe dovuto avere il muso rivolto verso i campi.Ti risulta?Ho visto solo ora il video di Flanz: sono passato davanti alla Sfacciata dieci volte!!L'avessi saputo prima...

ilbravo ha detto...

Ciao Master, un consiglio, perché non metti un segnale anche su via del Vingone? Riguardo al segno sul luogo del delitto hai lasciato un punto interrogativo. Ma avendolo visto e, ripeto, essendomi stato indicato da un testimone oculare credo che non dovrebbero esservi dubbi.

master ha detto...

Ciao ilbravo

Fatto, l'unica cosa e' che non sono sicuro di dove sia l'indirizzo esatto perche' il 54\1 non lo trova sulla gmap.
La foto che mi hai inviato l'ho pubblicata in Tempi e luoghi...

Poi volevo chiederti un altro favore se puoi. Nel caso tu abbia gli articoli che vanno dal 22 agosto al 27 agosto, riusciresti a scannerizzarli e renderli disponibilili ? Sto cercando di ricostruire le dichiarazioni di Natalino ma quelli che ho io sono leggibili solo 2 su 4...

ciao e grazie

ilbravo ha detto...

Ciao Master, non so se hai controllato la posta. Ti ho inviato l'ubicazione esatta del delito del 1974. Fammi sapere.

master ha detto...

Ciao ilbravo

Ottimo lavoro! Gia' ti ho risposto in mail, ma mi chiedevo tra l'altro se sapevi cosa fosse la struttura che si trova attaccata al tratturo, e se c'era anche all'epoca.
Poi sembra che l'ubicazione della famosa cassetta della posta non sia corretta, nel senso che non e' quella sulla piazza come ci era stato indicato da persona che avrebbe dovuto essere ben informata, e che a quanto pare ci ha tirato un piccolo scherzo. Dico cosi' poiche' sia dalla sentenza postata da Flanz, sia dal resoconto di Perugini, la descrizione non corrisponde. Non so se ti e' possibile fare una ricerchina sul campo per vedere dove sia quella benedetta cassetta, pero' sarebbe un dato secondo me importante...

ciao

ilbravo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
ilbravo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
ilbravo ha detto...

PS: nell'introduzione al capitolo mappa dei delitti dici che Borgo non è precisa come indicazione. Beh... ora lo è.
Ciao Master

master ha detto...

Ciao ilbravo

Fatto, avevo corretto la notazione sul marker ma mi ero dimenticato l'altra. In mail e' tutto chiaro, compreso lo schemino del tratturo...

ciao

Anonimo ha detto...

Ciao, anzitutto complimenti per il lavoro. Volevo solo rettificare la posizione del parcheggio della discoteca Teen Club. Quello che hai indicato è il parcheggio di un condominio, la discoteca non aveva parcheggio. Dico "aveva" perchè è stata chiusa il 9 maggio scorso.
Se vuoi indicare la posizione della discoteca, è lievemente più in basso, in Via 1' Maggio, esattamente di fronte al numero civico 28 che trovi indicato nella mappa, ma dall'altro lato della strada.
Quanto ai fatti del '74 in Via di Rabatta (da non confondersi con Via Sagginalese) qualcuno da queste parti sostiene che sia nella strada sterrata immediatamente successiva, dove vedi parcheggiato un autoarticolato all'incrocio con la comunale. Ma non saprei se sia la giusta indicazione o se è giusto ciò che hai indicato te.
In ogni caso complimenti per il lavoro!

master ha detto...

Ciao

Grazie per la dritta sull'indirizzo del TeenClub, ricordo di averne dedotto la posizione in base al sito, e in effetti c'era qualcosa che non mi tornava (Mi dici che l'hanno chiuso, come mai?.)
La posizione invece del luoogo del delitto dovrebbe essere corretta, e vi si puo' ancora trovare la lapide fatta installare dai parenti. Se sei della zona puoi verificarlo, salvo il fatto che ora si trova all'interno di una proprieta' privata recintata, dove e' sorto un cantiere (lo riconosci subito perche' c'hanno ammassato un gran numero di tronchi d'albero)

Ciao e grazie davvero...

Anonimo ha detto...

Ciao, in effetti sono della zona, abito a Borgo San Lorenzo. La discoteca Teen Club è stata chiusa semplicemente perchè non andava più molto. Erano già un paio d'anni che veniva aperta solo in specifiche occasioni (carnevale, capodanno etc), e adesso non funziona più. Anche perchè era in area urbana e il vicinato brontolava un po'.
Quanto ai fatti del '74 non avevo mai fatto caso che ci fosse una lapide! E ciò che vedi all'intersezione seguente (direzione sagginale), che in un precedente post chiedevi "cosa fosse la struttura che si trova attaccata al tratturo, e se c'era anche all'epoca", dovrebbe essere un autoarticolato (tir+rimorchio) che ovviamente... non c'era nel 1974!
Se poi hai bisogno di altre informazioni in zona fammi sapere!

Ciao!

master ha detto...

Ciao

Rispondo qui a tutti e due i post, l'altro e' finito nel thread Commenti perche' ho fatto un papocchio nella gestione, e adesso alcuni sono commentabili singolarmente, altri invece hanno i commenti raccolti nel link "Commenti" (mi incasino persino nel cercare di spiegarlo!)...

Ho corretto la posizione del TeenClub. Considera comunque che vista la risoluzione delle mappe, e il tempo trascorso, l'indicazione per alcuni luoghi ha un valore relativo alla zona, per rendersi conto piu' che altro degli spostamenti e degli areali, ma se il punto e' preciso al 100% meglio ancora! Per cui grazie (per i luoghi dei delitti e' un altro paio di maniche e la precisione assoluta e' essenziale). Considera anche che la dove la mappa indica le eventuali abitazioni, la precisione e' volutamente degradata.
Per quanto riguarda la lapide posso garantire che c'e', ma che oggi e' finita dentro la recinzione del cantiere, penso pero'che non dovresti avere problemi a trovarla, perche' e' comunque rimasta fuori dagli scavi. Non so' a quale post ti riferisci in merito alla mia domanda su cosa fosse una certa struttura, ma penso che si tratti di quelle vasche circolari che si trovano a sinistra del luogo del delitto. Infatti volevo sapere se quella struttura fosse un depuratore e se era presente anche nel 1974, ne sai nulla?

Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao,
quelle vasche che dici sono in effetti un depuratore, il depuratore comprensioriale di Rabatta. E' una struttura relativamente recente, credo che funzioni da 10/15 anni, nel 1974 direi che non c'era!
Ma anche l'abitato di Rabatta, a quell'epoca, era poco più di qualche casa per cui il luogo del delitto (che oggi è a due passi dalle fabbriche) era effettivamente piuttosto isolato e poco frequentato. Ciao e grazie! Dario

ilbravo ha detto...

Ciao Master, vedo che hai spostato la scena del crimine del 1968 un po' più nella campagna. Volevo chiederti come mai, poiché io l'ho individuata grazie a un testimone oculare dell'epoca che mi ha indicato il punto esatto. Sbagliava il mio testimone? Tra l'altro questi ricordava bene persino la simulazione del Mele nel compiere l'omicidio. Ci sono andato insieme a un ispettore di polizia quindi credo che il testimone fosse preciso, infatti davanti al tesserino è stato assai sollecito. Secondo me questo centinaio di metri in più, se me li confermi, rendono un po' più complicato il fare e il disfare dell'assassino. Almeno dal mio punto di vista. Fammi sapere grazie.
P.S.: Confermo che esiste una lapide sul luogo del delitto del 1974 (tra l'altro me l'hanno indicato i carabinieri) e che quella indicazione è esatta. Ho anche una foto ma in B/N si vede male. Sarò più preciso la prossima volta... spero presto.
PP.SS. Ti ringrazio dell'informazione relativamente al processo Mele. Sono un po' fuori argomento perché immerso nelle quotidiane incombenze. Ma da gennaio sono molto più libero... non vedo l'ora! Comunque, ribadisco che il tuo post è utilissimo e ben fatto.

master ha detto...

Ciao ilbravo

La fonte e' De Gothia, e risalente agli anni 80', pero' se mi dici che il testimone che hai trovato era cosi' tanto affidabile non so' cosa dirti. Avevamo anche trovato alcuni riferimenti in una delle vecchie foto, dove tra l'altro si vede un giovane Pm Caponnetto che faceva il sopralluogo. Quella posizione porterebbe a due considerazioni: La prima e' che il Lo Bianco si e' spinto parecchio dentro la stradina, e questo sarebbe da spiegare (la strada carrabile parallela allora non c'era ovviamente perche' la stavanop proprio iniziando a costruire). La seconda riguarda la distanza dal Vingone che sarebbe quindi piu' breve, e piu' compatibile con il percorso fatto dal bambino da solo.

Ciao

master ha detto...

Ciao Dario e grazie a te!

ilbravo ha detto...

Infatti le mie perplessità coincidono proprio con le tue: mi sembra troppo nella campagna senza una ragione - da un parte - ma spiegherebbe il percorso del bimbo molto più agevolemente - dall'altra. Il testimone mi ha riferito che c'era parecchia gente ad assistere al Mele che simulava l'aggressione e che erano sulla strada maestra. Anzi ricordo bene che gli abbiamo chiesto dove fosse esattamente l'auto e lui ce lo ha indicato. Disse anche di essere un amico del figlio di uno dei carabinieri intervenuti sulla scena. Sinceramente non so cosa dire. Costui comunque all'epoca aveva sui venti anni, quindi non era un ragazzino. Magari ritorno a sentirlo e vedremo.
Ciao

master ha detto...

Ciao ilbravo

In quel punto c'e' un vecchio ponticello sul Vingone, prova a vedere se eventuali testimoni si ricordano del ponticello (ovviamente non sono sicuro che ci fosse ma sembra parecchio vecchio).

Comunque se l'auto era davvero cosi' in dentro, anche il particolare della freccia accesa diventa piu' interessante, perche' per trovare l'auto in quel punto senza la freccia che lampeggiava sarebbe stato molto piu' difficile.
Ammettiamo che quella stradina fosse un luogo frequentato dalla Locci (era un posto tipicamente frequentato da coppie) e che normalmente si fermasse all'inizio della stradina, quella volta potrebbe aver pregato il Lo Bianco di andare oltre per evitare che qualcuno potesse verificare la sua presenza nella stradina passando peer via di Castelletti...

Ciao

Anonimo ha detto...

ciao a tutti,bellissimo blog molto ben fatto.
sapreste indicarmi dei video(anche you tube)sui luoghi precisi dei delitti per facilitare,vedendoli,le indicazioni della mappa?
grazie!

master ha detto...

Ciao

Nella sezione "Tempi e luoghi" alla fine di ogni descrizione c'e' il link ai video realizzati da alcuni blogger, Flanz e dariocrime, nonche' dalla MSNBC

Ciao

eco ha detto...

Complimenti per il lavoro che state facendo. Ho un dubbio: l'omicidio dell'84, percorrendo la Sagginalese in direzione Dicomano, è avvenuto sulla sx, nella stradina che sbocca sul Sieve, o sulla Dx, come mi pare di capire dalla mappa ?

eco ha detto...

Complimeti per il blog così ben fatto !

Ho un dubbio, l'omicidio del 1984 è avvenuto sulla sx della Sagginalese, percorrendola verso Dicomano, o sulla dx come riportato sulla mappa? Dalla serie tv pare sia appunto sula sx, ma sul luogo non c'è traccia delle due croci bianche. Grazie

master ha detto...

Ciao eco

Nella ormai famosa serie i luoghi per lo piu' non sono quelli originali. Hanno girato sicuramente nei luoghi giusti l'omicidio del Giugno 81, e quello del settembre 85, tutti gli altri per motivi scenici mi sembra che non corrispondano. Il luogo dell'84 e' quello che vedi nella mappa, e in questo caso puoi fidarti :-D


Ciao

ilbravo ha detto...

Ciao Master, volevo segnalare una imprecisione. Nalla didascalia relativa al segnaposto che indica il ritrovamento della borsettta di Stefania, scrivi che la telefonata anonima avvenne il 16 sera, ovvero il giorno dopo la scoperta dei cadaveri. Non è esatto. Nell'articolo del Berti, che tu stesso citi in un'altra sezione del blog, uscito il 16 settembre, appunto, e che quindi narra la cronaca del giorno prima, si fa già riferimento al ritrovamento della borsetta. Dunque, tale telefonata c'è stata il giorno stesso della scoperta dei cadaveri, ovvero il 15. Nel pomeriggio, mi pare. La cosa non è di poco conto, perché se è stato l'assassino a fare quella telefonata, vuol dire che egli era presente sulla scena del crimine quel fatidico 15 settembre 1974 in cui inizia ufficialmente l'incubo del Mostro di Firenze. Ripeto, se, e sottolineo se, è stato l'assassino a telefonare, c'è da chiedersi perché lo abbia fatto. In ogni caso dimostrerebbe che era presente il giorno dopo l'omicidio in quei luoghi, quindi, probabilmente era del posto. Ipotesi, ovviamente. Semmai perché non segnali anche dove è avvenuto il ritrovamento del reggiseno?
Il tuo blog è uno dei migliori romanzi che abbia mai letto.
Ciao.

master ha detto...

Ciao ilbravo

Intanto ti ringrazio per l'opera di verifica che fai su quello che trovi scritto qua sopra, e che spero continuerai a fare perche' e' un aiuto prezioso, poi provvedo subito a correggere il dato. Sul ritrovamento del reggiseno posso solo inserire il punto indicato in via dubitativa da De Gothia perche' non ho mai trovato alcun altro riferimento siu dove si trovasse realmente quel reperto, pero' De Gothia e' pur sempre De Gothia, e quindi vado a provvedere anche per questo...
Grazie anche per l'apprezzamento in merito al miglior "romanzo sull'argomento", anche se mi sorge il dubbio che potrebbe non essere davvero un complimento :-)))))))

Ciao

ilbravo ha detto...

Carissimo Master, il mio non era solo un complimento ma anche un apprezzamento. E non solo era un apprezzamento, ma era anche un ringraziamento.
Ciao

ilbravo ha detto...

Ciao Master, è da un po' che non ci si sente. Non ho abbandonato l'interesse sulla vicenda del Mostro, anzi. Ma motivi familiari,lavorativi e di studio mi hanno per così dire distratto. Anzi a breve dovrei scrivere qualcosa sull'argomento. Volevo al momento solo chiederti una cosa: ho notato che hai spostato nuovamente il luogo dell'omicidio del 1968. Mi sembrava che l'ultima volta avevi posizionato il segnaposto più addentro alla strada sterrata. Ora invece è nuovamente presso la strada principale. Ricordo che fui proprio io a segnalarti questa ubicazione su segnalazione di un testimone oculare che ricordava il punto più o meno esatto. Dunque, questo signore aveva ragione? Come mai avevi corretto, quali informazioni avevi?
Per me il tuo blog è una grande fonte di ispirazione.
PS: Non so se ti ho già scritto di aver parlato con uno dei primi testimoni oculari che giunsero sulla scena del crimine nel 1974. Si tratta del cugino di Pietro Landi. Costui mi ha detto che ricordava benissimo un particolare macabro. Ovvero una parte dell'arcata dentale della povera Pettini. Un colpo doveva averla colpita al labbro asportandone o deformandone un tratto tanto da far vedere i denti. Non so se di coltello o di pistola. Il testimone mi ha riferito anche che il corpo era bianchissimo e le ferite di contro si evidenziavano benissimo. La coperta fu messa dal prete. Il testimone non si era avveduto affatto del tralcio di vite in vagina. Forse era messo in modo così profondo da non vedersi?
Spero di tornare a intervistarlo appena possibile.

master ha detto...

Ciao ilbravo

Ne e' passata di acqua sotto i ponti di Castelletti dall'ultima chiaccherata ;-)
Ebbene si, avevi, quasi, ragone tu perche' l'indicazione di De Gothia era sbagliata. Dico quasi perche' il lato del canale era il destro, dalla parte opposta al filare di alberi.
Non so da quanto non leggi 'sto blog, ma alla fine qualche dato davvero preciso sono riuscito a metterlo insieme e infatti quello che ti ha racconto il testimone e' assolutamente vero, la ragazza aveva ricevuto piu' fendenti al volto, tra cui quello che causo' lo squarcio esattamente nei termini che ti hanno riferito.
Fammi sapere se intervisti qualcun'altro

Ciao

master ha detto...

Ciao Devon Kyro

Premetto che apprezzo moltissimo la collaborazione sulle indicazioni geografiche che mi hai inviato, ma perdonami se non pubblico il tuo post. SI tratta solo di un eccesso di scrupolo da parte mia al fine di non dare l'indirizzo preciso delle abitazioni per ovvi motivi di opportunita'. E' un eccesso di scrupolo poiche' sono dati disponibili sugli articoli dell'epoca, ma preferisco comunque dare solo la posizione generica. Diverso ovviamente il discorso per quanto riguarda i luoghi di lavoro o quelli dove sono avvenuti i delitti.

Ciao