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domenica 8 novembre 2009

La cronaca -Ottobre 1981-

24 Ottobre
"Il mostro e' ricomparso ieri notte"
Maurizio Naldini


Alle ore 11:00 i pensionati Bruno Corsini e Armando Cavani ritrovano i cadaveri di due giovani presso una stradina sterrata in zona le Bartoline. Il ragazzo, Stefano Baldi, operaio e orfano di padre, giace accanto ad una golf nera targata FiA21640 con il finestrino rotto, la portiera lato guida aperta e quella del passeggero bloccata. Indossa la sola camicia e uno stivale al piede sinistro. La ragazza, Susanna Cambi, lavorava con la madre in un negozio di abbigliamento in via Faenza ed era anch'essa orfana di padre, viene ritrovata in un fosso sul lato opposto con il volto quasi disteso e con un espressione di sorpresa rimastavi impressa nel momento della morte - Alle 19:00, terminato il lavoro, il ragazzo avrebbe raggiunto la ragazza nella di lei abitazione per poi uscire poco dopo diretti in via Mugellese dove cenarono.-

L'articolo prosegue indicando che i due ragazzi sarebbero stati trascinati fuori dall'auto e i loro corpi forse manipolati dall'assassino. Indagano il procuratore Palazzo, il colonnello dei carabinieri Dell'Amico, il commissario Federico, Manganelli, e il capo della scientifica Castiglione.





25 Ottobre



"E pensare che i guardoni si definiscono guardiani "
Maurizio Naldini



Le bartoline sono frequentate da guardoni, come e' possibile che nessuno abbia sentito i 7 colpi di pistola?. Non si entra nelle zone presidiate dai guardoni senza farsi notare. Questi soggetti si definiscono i guardiani dei boschi e protettori dell'amore. Si sono divisi le zone intorno a Firenze addirittura rispettando la suddivisione in classi sociali. Cosi' alle cave di Maiano ci sono i guardoni di ceto alto, in grado di possedere costosi binocoli all'infrarosso e microfoni a ventosa, altri, di ceto medio, battono roveta e le pinete di Fiesole, mentre i meno sofisticati si aggirano tra Monte Morello, piazzale Michelangelo e le Cascine. Capita addirittura che un buon posto di osservazione, con auto buone da spiare, venga affittato a guardoni danarosi che non hanno il tempo di fare i lunghi appostamenti. Un dato pero' sembra sicuro, l'omicida non ha le caratteristiche del guardone...

L'ipotesi di naldini e' che il mostro si nasconda tra i ricchi voyeurs che affittano i luoghi di osservazione


Tomba comune al cimitero della chiesanuova in periferia di prato. Salto' gli allenamenti di giovedi per stare con Susanna, ma disse che avrebbe raggiunto gli amici del calcetto dopo cena alla solita pizzeria. Prima la morte del padre di lei, poi nel 79 quella del padre di lui.








"Anche questa ipotesi: E se fosse una donna?"

Tra le tante ipotesi comincia a diffondersi anche quella che possa essere una donna il responsabile di questi delitti. Intervistato, il professor Baronti lo esclude, e il giornalista prospetta allora che si possa trattare di una coppia. Una coppia infatti potrebbe confondersi tra le altre senza dare nell'occhio e colpire al momento opportuno senza allarmare le vittime.
La cronaca interna non dispensa poi articoli che richiamano suggestivamente ai casi storici piu' eclatanti, soprattutto quello di Jack lo squartatore - L'incubo di Londra -




26 Ottobre





La mattina precedente si celebra il funerale alla misericordia di Prato, poco dopo la fine della necroiscopia sulla ragazza che sarebbe stata attinta da tre colpi mortali al cuore ed ai polmoni Cosi' riporterebbero il professor Maurri e la dottoressa Cucurnia, il primo dichiarando che il mostro e' un tiratore espertissimo. Sebbene Spalletti sia stato scagionato, sono in molti a credere che il "testimone" non sia una pagina chiusa dell'inchietsa.
Dino Spalletti avrebbe ricevuto verso la meta' di giugno, 5 giorni dopo l'arresto di Enzo, una telefonata del teste che incastro' il fratello, e questo gli avrebbe confessato: "devi sapere che mi stanno minacciando e se non sto zitto mi fanno fare la fine di tuoi fratello" Spezi ipotzza che anche F.F. sappia. Di certo c'e' solo l'identita' degli 11(sic) bossoli di borgo, i 7 di scandicci e i 7 di Calenzano, sparati dalla stessa beretta calibro 22, forse long rifle. Si stanno pertanto vagliando nuovamente i propietari delle 14000 pistole di quel tipo registrate in provincia di Firenze. Intanto il giudice Palazzo sta interrogando decine di persone che a vario titolo frequentano di notte la zona che va dal nome del Gesu' a Travalle, sperando di trovare altri testimoni come quello che disse di aver udito alcuni colpi di pistola intorno alle 23:30- Si cerca anche di individuare chi possa aver visto di giorno qualcosa di anomalo a ridosso dell'omicidio. Vagoni di telefonate anonime arrivano in procura facendo perdere tempo prezioso agli inquirenti

Mario Spezi

Sepolti domenica mattina nel cimitero della misericordia di Prato. Il mostro potrebbe essere ciascuno di noi, nascosto sotto le vesti del piu mite dei conoscenti. Le macchine fotografiche della polizia di nascosto hanno cercato il volto del maniaco tra i partecipanti del funerale...

Riccardo Berti

La nostra civilta', anche la piu remota, esalta l'amore e la vita e se uccide lo fa per rabbia o vendetta, non certo per morbosa impotenza. Il mostro viene quindi da un mondo lontano, nordico...

Maurizio Naldini




27 Ottobre




Venerdi' 23, tra le 9 e le 10, certamente prima del ritrovamento dei cadaveri, qualcuno' telefono' a casa della zia di Susanna Cambi, una telefonata durata non piu' di 2 minuti. Una voce maschile educata, un po' tremente, e che sembrava venire da molto lontano.
Un guasto alla linea interruppe la comunicazione, e quando i tecnici cominciarono a riparare la centralina si accorsero che ripetutamente qualcuno cercava' di chiamare il numero della signora Maria N P...

Intanto un secondo sopralluogo ha portato alla scoperta di altri tre bossoli. La necroscopia avrebbe indicato una grande capacita' del mostro di maneggiare l'arma in un contesto difficle come quello di una notte senza luna, con la necessita' di essere il piu' rapido possibile vista la situazione. Le condizioni dei bossoli repertati indicherebbero che questi sono stati acquistati almeno 15 se non 20 anni prima, dando manforte all'ipotesi che l'assassino sia un uomo di circa 50 anni. I colpi d'arma bianca sarebbero invece stati portati postmortem come negli altri due casi. La famiglia Cambi ha deciso di costituirsi parte civile incaricando l'avvocato Luca Saldarelli. Unica dichiarazione quella del PG Carabba, che si dice sicuro che uno o piu' guardoni sappiano chi sia l'assassino, e che assicura si stia facendo di tutto per farli uscire allo scoperto...
...L'articolo si chiude con un appello del giudice Palazzo affinche' chi sa qualcosa parli...

Mario Spezi




28 Ottobre





Sempre piu' si fa largo l'ipotesi che l'assassino scelga con largo anticipo le sue vittime, soprattutto se a telefonare la mattina di venerdi in casa della zia di Susanna fu proprio il mostro, che poteva sapere di quell'indirizzo solo conoscendo le abitudini della vittima. Il mostro oltretutto non poteva aver visto per caso l'auto del Baldi parcheggiata nella stradina, perche' da via dei Prati questa, una golf nera, con il buio non sarebbe stata visibile. Ma c'e' anche un altro elemento inquietante che va verso questa ipotesi, le tre ragazza avrebbero le stesse caratteristiche fisiche .

Carlo Lienzi





Si segue una nuova pista, e' possibile che qualcuno abbia visto il mostro. Il mondo dei guardoni e' quello che ancora una volta si trova al centro dell'attenzione, possibile che nessuno di costoro abbia visto nulla?. Sopprattutto se davvero, come oramai pare certo, il mostro prepara i sui delitti con cura scegliendo le vittime femminili...
Il ritrovamento di quella strana pietra a tronco di piramide suggerisce una nuova ricostruzione:
Il mostro si avvicina fin quasi sotto il finestrino e poi lo infrange usando la pietra. Approfittando dello smarrimento dei ragazzi corre dall'altra parte, apre lo sportello e scarica l'arma sulle sue vittime

Mario Spezi



29 Ottobre









In questo articolo per la prima volta in assoluto nella storia del mostro di Firenze compare il nome di Pietro Pacciani. L'articolo e' piu' che altro un tocco di folklore locale, e cita le leggende popolari narrate ancora all'epoca dall'ultimo cantastorie mugellano, "il Giubba". Canta il Giubba le vicende di un vecchio fatto di sangue che sconvolse le placide campagne di Vicchio nel 1951, quando il giovane contadino Pacciani Pietro sorprese la sua bella che amoreggiava con un altro, e accecato dalla gelosia uccise l'antagonista con 16 coltellate...(lo avra' letto anche il mostro? N.d.a)



30 Ottobre









31 Ottobre




Gli effetti mediatici sull'opinione pubblica hanno una controprova nelle numerosissime lettre che giungono ai giornali, e che spesso trovano un loro spazio nella cronaca interna. Tra le lettere al direttore ne comparaiono alcune che stigmatizzano l'operato dei media e soprattutto della televisioni che avrebbero troppo indugiato sui poveri corpi delle vittime:
"Non ero amico di Susanna ma la conoscevo da molti anni. Abitava accanto a me in un appartamento al mare. Da piccoli abbiamo giocato insiema, e da piccoli ci ritrovavamo l'estate seguente un po' piu' grandi- La morte di lei e di Stefano mi ha turbato, ma ogni commento e' inutile. Le scrivo invece per sottolineare il comportamento scorretto del direttore di :::"



1-3 Novembre


"A caccia del mostro cercando a Borgo"

Cercando qualche collegamento si arriva ad un abitazione nel Mugello che sarebbe stata frequentata da entrambe le coppie di Borgo e Calenzano, anche se non sarebbe chiara una conoscenza diretta dei 4 giovani, anzi. La stessa casa sarebbe stata frequentata anche da un medico che poi avrebbe nel tempo cambiato residenza, per spostarsi proprio nella zona di uno degli omicidi successivi.


4 Novembre

Un amica di Susanna Cambi si presenta in procura per fornire particolari sulle frequentazioni e i trascorsi degli ultimi giorni della ragazza uccisa. Tra le tante lettere arrivate al giornale ce n'e' una singolare, in cui il testo e' stato composto ritagliando delle lettere da una o piu' riviste. E' una lettera minatoria per i guardoni, e se ne riassume il senso con un unica frase "si uccide un guardone al giorno finche' non si finisce"



5 Novembre


"Ogni giorno Firenze fabbrica un mostro"

Da 36 ore Firenze e' convinta di aver trovato il colpevole. Si e' fatto il nome di un noto primario, tanto che questo ha sporto querela e chiesto l'intervento pubblico della Procura. Ad essere coinvolto non e' solo il professor G.G. ma anche la signora K. proprietaria della clinica Villa L.R. ... Sara' il procuratore capo in persona, dottor Carabba, a smentire ufficialmente sui giornali questa maldicenza totalmente inventata dal venticello della diffamazione popolare.


7 Novembre

In una trasmissione di una tv locale fiorentina compaiono il professor Cabras e lo stesso dottor Carabba impeganti a dicutere del caso. Dal dibattito esce fuori la descrizione di un individuo per nulla sopraffatto nel suo agire da un raptus momentaneo, bensi' un attento calcolatore, con una profonda connotazione moralistica...


10 Novembre

Si da esplicitamente notizia dell'avvistamento di un Alfa Romeo rossa la sera dellomicidio, vista da tre persone intorno alle 23:30 proprio mentre percorreva in modo sospetto via dei Prati, ad appena un chilometro dal luogo dell'omicidio. Ci sarebbe anche un non meglio precisato teste che avrebbe sentito alcuni colpi proprio intorno alle 23:30



26 Novembre

"600 pistole sotto perizia per scoprire quella del mostro"

Gli inquirenti battono alacremente la pista della pistola, senza trascurare quelle in dotazione ai poligoni. Viene chiesta ufficialmente la collaborazione dell'Interpol per identificare eventuali casi analoghi verificatisi all'estero, in particolare nel periodo 74-81



30 Novembre

Secondo il giornale il volto del mostro sarebbe oramai noto. L'identikit (che verra' pubblicato solo il 30 Giugno dell'82) ritrae molto probabilmente il volto dell'assassino, poiche' la descrizione fatta dai ragazzi che avvistarono l'Alfa rossa e il suo occupante, collimerebbe con un altro avvistamento effettuato da una coppia appartatasi non lontano dal luogo dell'omicidio verso le 23:00. Un uomo di mezza eta', alto 180 cm, e vestito con un maglione a collo alto scuro...

1 commento:

Anonimo ha detto...

E al ruolo e all importanza dei guardoni nessuno ci ha mai pensato????insomma in che modo sarebbe stato possibile non vedere e sentire mai nulla..non essere presente mai all omicidio...come faceva l assassino ad assicurarsi che non ci fossero mai e dico mai guardoni dato che questi erano disseminati ovunque?????secondo me la luce di una macchina della polizia poteva
allontanare i guardoni...permettendo all assassino di uccidere solo e senza essere visto..quindi l assassino era un poliziotto....visto anche nei dintorni di alcuni omicidi....