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venerdì 30 gennaio 2009

Scena del crimine omicidio 6 Giugno 1981





ore 22:00

Carmela de Nuccio, 21 anni, assunata dal Mese di marzo alla pelletteria AGI di Scandicci, e Giovanni Foggi, 30 anni, magazziniere dell'ENEL, escono dalla casa della ragazza con la scusa di un gelato. Da questo momento se ne perdono le tracce fino al ritrovamento dei cadaveri il giorno dopo

ore 9:30 c.a del 7 giugno

Un ispettore fuori servizio del commissariato di Scandicci , che sta facendo una passeggiata con il figlio, scorge una ritmo color rame parcheggiata in mezzo agli alberi. All'interno c'e' un ragazzo che sembra addormentato... e' il corpo senza vita di Giovanni Foggi.
Sunto della dichiarazione del Sifone al dibattimento del 26 Aprile 1994:
Alle ore 9, con il figlio di 4 anni, usci' di casa per andare da Scandicci a Roveta con l'intento di prelevare dell'acqua da una fonte di zona. Tornando indietro su via dell'Arrigo, arrivato a meta' strada, il bambino gli chiese di fermarsi per prendere dei fiori. Imboccarono la stradina a piedi e dopo pochi metri vide una macchina rosso scuro. Fatti altri passi, noto' che sulla parte sinistra dell'auto c'era una borsa gettata in terra vicino allo sportello. Vide entrambi gli sportelli chiusi. Pensando che fosse un auto rubata, fermo' il bambino e si avvicino' notando appoggiato sul sedile un giovane con la barba che mostrava ferite alla gola.
Torno' indietro con il bambino, monto' in auto, e giunse sulla piazza di Vingone dove lascio' il piccolo ad un amico dopo aver chiamato una volante. Con il collega si reco' nuovamente sul luogo del delitto dove, questa volta, scorse anche il cadavere dellla ragazza nella scarpata. L'unico inquinamento fu quello di recuperare i documenti per l'identificazione. Il documento della ragazza fu rinvenuto dalla borsa aperta in terra. Venne pero' anche recuperato il documento dell'uomo evidentemente da dentro l'auto(!) Il teste dira' di aver notato tracce di trascinamento sia sull'erba che sulla strada...


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Fig.1


Dati espunti dal dibattimento del processo di primo grado a carico di Pietro Pacciani:

A circa 12 metri dall'auto, oltre la stradina sterrata in un campo di ulivi, c'e' il corpo della ragazza che mostra la testa in direzione della fattoria. Questa e' sdraiata supina a ridosso del terrapieno sul quale corre la strada (freccia nera Fig.2).






Fig.2

Il giovane indossa una camicia, un paio di jeans sfilati dall gamba sinistra e al collo una collanina con crocefisso. E' stato colpito da tre colpi di pistola e tre da arma da taglio.

1) Colpo d'arma da fuoco in regione 'occipitale sinistra con ritenzione del proiettile nel tavolato osseo (probabilmente il primo colpo che infrange il vetro). Esito non mortale
2) Secondo colpo d'arma da fuoco in regione parietale sinistra, con passaggio in cavita' e devastazione dell'encefalo Esito mortale
3)Terzo colpo sparato a breve distanza (presenza di affumicatura) che lo ha raggiunto al tronco tra la regione mammellare sx e la clavicola, e che ha leso l'aorta fermandosi nel polmone Esito mortale

Per tutti i colpi la direzione e' da sinistra a destra, quello al torace con inclinazione leggermente dal basso verso l'alto

Presentava inoltre due ferite da taglio parallele tra loro a sinistra del collo, con morfologia ad asola da 3 cm, inferte in limine vitae. Un altra ferita veniva individuata sulla zona mammellare sx, a 6 cm dal capezzolo. Ferita da taglio penetrante, obliqua dall'alto al basso con tramite a raggiungere la milza, inferta post mortem.

La ragazza e' completamente vestita ad eccezione delle scarpe. E' stata raggiunta da quattro colpi d'arma da fuoco a proiettile unico.
1)Uno al collo con ritenzione del proiettile nella colonna e lesione midollare. Esito non mortale
2)Uno dietro la scapola sinistra, mortale, con interessamento del cuore e del polmone, sparato a breve distanza come si evince dall'alone di affunicatura sulla camicia.
3)Uno di striscio al mento, probabilmente
quello che aveva gia' trapassato il braccio destro.
4) Uno all'avambraccio dx, trapassante, con tramite quasi parallelo all'asse lungo dell'arto
5) Altro trapassante all'avambraccio sn con traiettoria in uscita ad impattare contro il reggiseno, causativo di una ferita contusa all'altezza della mammella sinistra

L''assassino le ha i reciso i jeans dal cavallo fino alla vita sulla parte sinistra, con sorprendente abilita' tanto da non graffiare neppure la cute sottostante il tessuto. Ha poi eseguito l'asportazione del pube con parziale interessamento dei genitali esterni ( parte del grande labbro di sinistra). L'escissione e' stata conseguita post mortem con un incisione circolare che inizia ad ore 10 e continua in senso orario fino a tornare al punto di partenza. Altre piccole ferite escoriative al collo forse causate dalla fauna cadaverica . Dal rapporto del professor Maurri:"...Non si puo' invece pensare che egli abbia tenuto in mano la lampada mentre praticava l'escissione perche' un operazione del genere cosi' abilmente compiuta non puo' essere realizzata con la sola mano che impugna il mezzo lesivo ma abbisogna quantomeno di entrambe le mani del responsabile. Riassumendo quanto concerne i fattori ambientali, illuminazione scarsissima, necessita' dell'ausilio di una fonte d'illuminazione supplementare, scarsita' di spazio e di tempo per agire, pericolo del sopraggiungere di persone o di macchine, posizione instabile e scomoda, si imponeva per ovvie ragioni la massima rapidita' e il minimo rumore di movimenti...Sii badi bene il taglio famoso dell'indumento e' avvenuto con precisione tale da non provocare la benche' minima lesione della cute al di fuori della zona escissa, il che significa precisione, destrezza e sicurezza nel far si che il filo della lama interessasse in questa fase gli indumenti e solo essi. Cio' non puo' che significare un uso rapido efficiente e preciso del tagliente adoperato e quindi una manualita' sicura e sperimentata. Colpiscono soprattutto, come si e' gia detto, l'assoluta nettezza dei margini per quasi tutta la circonferenza della lesione e l'uniformita' del piano muscolo adiposo messo allo scoperto dall'asportazione dell'ampio frammento di cute e di muscolo...e' evidente che deve essersi trattato di persona estremamente abile e precisa nell'uso di quel tagliente proprio per la perizia e la precisione con cui l'escissione e' stata attuata, per l'ovvia necessita' di agire in fretta... Cio' che l'azione indica e' lintervento di una persona di abilita' assolutamente eccezzionale per quanto riguarda l'usodel tagliente.
I periti in base all'esame dei reperti cadaverici e dall'accurata analisi delle fotografie ritengono di dover espressamente insistere sul partivcolare forse di decisiva importanza dell'eccezionale abilita' con cui fu agito per mettere a nudo la regione pubica del cadavere della ragazza"
Tra le labbra stringe una delle due catenina che portava al collo (Fig.3)

Fig.3


Il sopralluogo di polizia scientifica ebbe inizio alle 10:30 c.a del mattino
L'automobile si trova sull'erba all'altezza del punto di congiunzione di due sterrate perpendicolari, a c.a 4,50 mt dal cipresso e 6,30mt dal ciglio della sterrata principale. Ha gli sportelli chiusi, quelli posteriori bloccati con la sicura e il finestrino anteriore sinistro completamente in frantumi, con la maggior parte dei frammenti all'interno dell'auto (Fig.3b). Il sedile passeggero e' reclinato, e accanto allo sportello sinistro c'e' la borsetta di paglia della De Nuccio aperta e con il contenuto sparso in terra: La carta d'identita' ,le chiavi, oggetti per il trucco, e due biglietti dell'ataf

Sul tappetinoanteriore destro vengono rinvenute les carpe di entrambi i ragazzi.
Sul sedile di destra viene individuato un foro all'altezza del bordo superiore della spalliera in corrispondeza di una vistosa macchia ematica frammista a capelli
Un altro foro viene rinvenuto sempre sulla spalliera a 10 cm dalla linea di piegatura, con egresso sulla parte posteriore avente un dislivello verso il basso di 2 cm ed indicante un tramite ideale verso il fascione tra i due sportelli che infatti mostra un danno da impatto.
All'altezza della maniglia d'apertura interna dello sportello anteriore dx e' presente una macchia di sangue con colature, cosi'pure all'altezza del meccanismo di apertura finestrino dello sportello posteriore dx (Fig.5)dove i rivoli ematici attraversano la guarnizione e formano una gora di sangue sul terreno sottostante.Altro sangue e' colato sulla parte superiore del sedile sinistro fino a raggiungere il tappetino posteriore

Nel portaoggetti viene inoltre ritrovato un mazzo di chiavi, alcune monete, una cartuccia di fucile cal.12 carica; sul tappetino anteriore destro una bustina vuota di profilattici.




Fig.3b


Fig.4


A lato dello sportello posteriore lato guida vengono repertati 4 bossoli cal 22.LR Winchester con la lettera H stampata sul fondello. Altri tre bossoli vengono repertati all'interno dell'auto:
"Bossoli e proiettili sul sedile posteriore a cm.30 dal bordo di destra ed a cm-15 da quello posteriore: 1 bossolo cal.22 tipo Winchester con fondello percosso; sul tappetino posteriore destro altro bossolo identico al precedente.Rimosso il suddetto tappetino si rinviene un altro bossolo identico al precdente ed 1 proiettile deformato cal.22. Da un foro esistente sul bordo superiore della spalliera anteriore destra si estrae un altro proiettile cal.22.

Sul terreno a sinistra dell'auto, a cm.90 dal centro della ruota posteriore 1 bossolo cal.22 tipo Winchester con fondello percosso; a cm.75 altro bossolo e a cm.85 altri 2 bossoli identici al primo.
"




Fig.5

La ricostruzione ufficiale stabilisce che il corpo della ragazza sia stato portato lontano dall'assassino sebbene non vengano rilevate tracce di trascinamento ne sul terreno, ne sui talloni, ne sulla camicetta e capelli, facendo propendere quindi per un sollevamento e trasporto a braccia. Qui poi avrebbe eseguito il suo macabro rituale (i giornali dell'epoca paventavano la possibilita' di una fuga, ma evidentemente quest'ipotesi non trovo' riscontro).

L'autopsia, condotta dal prof. Mauro Maurri, colloca l'ora della morte oltre le 24:00 del giorno 6, nella notte cioe' tra sabato 6 e domenica.7

La posizione dei corpi: La postura del corpo del ragazzo, e il colpo al parietale sinistro, suggeriscono la piena riuscita di un attacco a sorpresa. Il killer non aspetta che le vittime siano distratte l'uno dall'altra, ma colpisce nel momento in cui l'uomo, ovverosia il pericolo maggiore, e' intento a sfilarsi i pantaloni, quindi in una condizione d'impaccio oggettiva. Sembra quasi che, nonostante la visibilita' a dir poco scarsa, sia riuscito a valutare il momento piu' propizio per colpire.
Se questa tempistica non e' frutto di una coincidenza, allora l'assassino deve essersi avvicinato senza fare rumore fin quasi sotto il finestrino dell'auto per riuscire a vedere cosa vi accadeva all'interno. Cio' appare ancora piu' sconcertante considerando le rilevazioni antropometriche che verranno fatte negli anni successivi, e che indicherebbero per l'assassino un altezza considerevole, forse superiore ai 180\185 cm.
Il corpo della ragazza e' stato trasportato in un punto che appare totalmente inadatto, ovverosia quasi allo scoperto nel caso fosse passata un auto sulla strada. Se pero' consideriamo il dislivello e le condizioni di buio intenso, allora quel luogo appare una scelta si' ardita, ma tatticamente corretta. Infatti difficilmente i fari di un auto avrebbero illuminato quel punto neppure quando l'auto gli fosse passata praticamente accanto. Inoltre il tratto in discesa deve aver reso il trasporto piuttosto agevole, e preferibile a quello in salita verso l'interno dell'uliveto. Secondo il mio modesto parere quindi il killer deve aver compiuto nella zona delle verifiche di notte e con un auto, in modo da previsualizzare gli effetti dei fari sui possibili nascondigli da utilizzare, oltre che sopralluoghi diurni per definire le possibili vie di fuga e i luoghi dove eventualmente lasciare il proprio mezzo.
Un elemento invece potrebbe corroborare l'ipotesi sostenuta dall'avvocato Filasto' nel suo libro Storie delle merende infami. Osservando il modo con cui sono calzati i pantaloni del ragazzo verrebbe da pensare che in realta' gli spari lo abbiano colpito mentre si stava infilando i pantaloni piuttosto che il contrario. La gamba destra infatti risulta qasi completamente vestita, quasi fino a meta' del gluteo, e questo in genere accade mentre ci si infila i pantaloni (ognuno potra' fare una prova verificando oggettivamente la cosa). Se cosi' fosse, considerando che non c'e' traccia di un rapporto gia' consumato, si potrebbe desumere che i giovani, interrotti da qualcuno, si stessero in realta' rivestendo per lasciare il luogo. Secondo Filasto' questo qualcuno dovrebbe avere "l'autorita'" per indurre i ragazzi ad allontanarsi, ovvero quaqlcuno che indossa una divisa, o si presenta con il fare rassicurante dell'uomo d'ordine per poi colpire quando le vittime meno se lo aspettano. Non mi sento di sottoscrivere l'ìpotesi ma in effetti anche in altri casi sembra esserci qualche traccia analoga. A Calenzano il corpo della ragazza viene ritrovato con il maglione infilato in un solo braccio, a Vicchio la povera Rontini ha impigliati nel pugno parte dei vestiti, a Sagginale viene ritrovato il libretto di circolazione sul pianale dell'auto, come se il Gentilcore lo stesse tenendo in mano quandol'assassino inizio' a sparare. E ancora a Giugno dell'81 sul cruscotto della ritmo verrebbe ritrovato il portafogli del Foggi, come se lo avesse appoggiato dopo averlo estratto per esibire un documento. (da notare che il giovane venne identificato immediatamente dai primi due poliziotti giunti sul posto. Questo potrebbe essere quindi il motivo percui il portafogli sarebbe stat rinvenuto sul cruscotto)


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