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venerdì 27 maggio 2011

Escussione dibattimentale prof.Cagliesi Cingolani 1994


Escussione dibattimentale prof. Cagliesi Cingolani Delitto 19 Giugno 1982


Autopsia condotta da Maurri Cagliesi Cingolani e Parrina. Trascrizione dibattimento 29 Aprile 1994  
PM:Ricorda professore di essere lei...eventualmente...andato sul luogo del fatto? CG:No, io sul luogo del fatto non sono mai stato 
PM:Ricorda invece se qualcuno degli altri suoi colleghi e' andato sul fatto? 
CG:Non sono in grado di ricordarlo PM:Non e' in grado di dirlo... 
PM:Quando dove e come lei ha visto i corpi prima di procedere all'autopsia? 
CG:Presso l'istituto di medicina legale 
PM:Erano...sul tavolo autoptico o avevano ancora...ehm, scusi, ad esempio in alcuni casi e' stata portata l'autovettura, poi vedremo, con ancora un cadavere dentro. In questo caso lei... 
CG:No, io vidi i corpi gia all'istituto di medicina legale (incomprensibile) 
PM:Quindi l'autovettura non l'ha mai vista? 
CG:IO l'autovettura l'ho vista, ma l'ho vista alcuni giorni dopo...non saprei precisare il giorno in cui l'ho vista perche' fui portato a vederla presso una caserma. Mi sembra di ricordare fosse a Signa, la caserma dei carabinieri... 
PM:Quindi lei ha fatto l'autopsia sui due corpi, poi per completare il suo incarico ha anche visto l'autovettura... 
CG:Esattamente 
PM:Quindi l'oggetto del suo incarico, deduco, oltre la semplice autopsia prevedeva la possibilita', con i limiti che ha un indagine del genere, di ricostruire la dinamica del fatto? 
CG:Si 
PM:Dell'aggressione, bene. Per ora mi vorrei limitare con lei ai risultati dell'autopsia.
CG:SI 
PM:Le dico subito che noi negli atti abbiamo poche foto di quell'autopsia 
CG:Si 
PM:Mi sembra di aver caqpito che eventuali altre foto...eventualmente sono a medicina legale, o e' una mia supposizione? 
CG:No  
PM:Non ci sono... 
CG:A me sembra di ricordare ci fossero delle foto, che credo siano le uniche... 
PM:CHe avete allegato alla perizia... 
CG:...allegate a suo tempo alla (relazione) peritale 
PM:Foto fatte in istituto?,  
CG:Bhe' si... 
PM:A documentare il lavoro... 
CG:A documentare il lavoro, e con riferimenti ai ... del testo 
PM:Siccome le foto che abbiamo per ora sono poche vediamo se riusciamo a ricostruire i colpi da cui sono stati attinti questi giovani, e le direzioni, facendo molto affidamento sulla sua memoria e sul suo elaborato, poco sulle foto che abbiamo. Comunque  qualcuna l'abbiamo 
PM:AL PM interessa che lei ci spieghi innanzitutto, iniziando dal cadavere del ragazzo, da quanti colpi fu attinto, come, in quali zone del corpo. Se...siccome noi sappiamo che c'e' stato un periodo di sopravvivenza all'ospedale...quanto puo' aver inciso l'attivita' di soccorso, e se questa ha portato qualche elemento che non le ha permesso poi...non so', a seguito di interventi chirurgici, cose di questo  genere, di valutare a pieno gli elementi...Questo e' il primo punto. Il ragazzo... 
CG:Dunque, il ragazzo fu attinto da quattro colpi d'arma da fuoco 
PM:Il Mainardi? 
CG:Il Mainardi. Dei quali uno alla spalla sinistra. Direi versante latero posteriore della spalla sinistra. E tre al cranio. Di questi tre colpi al cranio solo uno fu endocranico, nel senso che attraverso' la scatola cranica ledendo il cervello, ed e' l'unico...cioe' l'unico, quello che certamente ebbe la sostanziale rilevanza causativa del decesso. Gli altri due colpi esplosi al cranio non entrarono nella scatola cranica ma rimbalzarono contro strutture ossee molto... cioe', uno rimbalzo' contro la struttura ossea della base del cranio restando di fuori, l'altro fu invece un colpo transfosso, vale a dire attraversante praticamente la faccia dalla mandibola alla guancia 
PM:Quindi, se non ho capito male io, voi in sede autoptica voi repertate un solo proiettile? CG:Dunque, in sede autoptica noi repertammo... 
PM:Se lo ricorda... 
CG:i frammenti, diciamo meglio perche' dentro si spezzettarono tutti, di tre proiettili. 
PM:Di tre proiettili 
CG:Tre furono i proiettili ritenuti e una sola la ferita trapassante 
PM:... 
CG:Uno penetrante alla spalla, due penetranti al cranio dei quali soltanto uno...attraversando poi anche l'encefalo, il quarto semplicemente imbastendo, se cosi' si puo' dire, la cute dell'emifaccia sinistra e poi riuscendo.
PM:Quelli al cranio...ci puo' sintetizzare o far capire meglio la direzione? 
CG:Sono tutti colpi sparati...naturalmente facendo riferimento alla testa, non al resto del corpo...dalla sinistra alla destra. Quello...e questo e'abbastanza intuitivo...alla faccia entro' subito dietro l'angolo sinistro della mandibola, e con direzione in alto, verso destra...sto sempre facendo riferimento come se fossi io il ferito... in alto, verso destra e un po' in avanti...usci' alla guancia appena al lato del naso. Quello alla spalla, fu esploso alla spalla sinistra. Quindi versante latero posteriore della spalla sinistra con una direzione da sinistra a destra pressoche' orizzontale...pressoche' trasversale. 
PM:Di questi quattro colpi du... 
CG:Ah si... 
PM:Prego... 
CG:Gli altri due, quelli proprio al cranio, uno entro' nel meato uditivo, rimbalzo' contro strutture solide della base del cranio, e si fermo' dopo aver lussato l'ottavo dente superiore sinistro. Il quarto, quello che attraverso' la scatola cranica, entro' da poco sopra, e dietro, l'orecchio, e attraverso' anche questo in direzione trasversale da sinistra verso destra e un pochino in avanti ma non molto. 
PM:Di questi quattro colpi che lei fu in grado d'individuare sul corpo del ragazzo, fu possibile dai colpi dedurre qualcosa in merito alla distanza dell'arma? 
CG:No, certamente non si trattava di colpi esplosi a bruciapelo. Nel senso che non si trovarono in stretta prossimita' dei fori d'entrata tracce di polvere da sparo. 
PM:Questo ci puo' portare ad ipotizzare una distanza minima? 
CG:Questo ci puo' portare ad ipotizzare una distanza che direi possa andare da alcuni centimetri in la 
PM:Da alcuni centimetri quanti? 
CG:No, questo non... 
PM:Non lo puo' dire... 
PM:Scusi un attimo...di questi quattro colpi ce ne sono alcuni per i quali si puo' dedurre una potenza maggiore e alcuni sicuramente meno...nel senso...possono avere incontrato un ostacolo prima di colpire il ragazzo? Noi sappiamo che c'era nell'auto...presumibile posizione del ragazzo che e' stato portato via dal sedile anteriore sinistro, sportello sinistro...vetro rotto. E' compatibile per qualcuno di questi colpi una diminuzione della potenza, della velocita' del proiettile dovuta al fatto che ha incontrato prima il vetro, o su questo non e' stato possibile avere alcun tipo di... 
CG:No no, non credo... 
PM:Non si puo' dire nulla di certo... 
CG:Non si puo' dir nulla in proposito...direi di no. 
PM:Rispetto a questa ricostruzione che io ho fatto ora rispetto la posizione dovuta ad elementi oggettivi diversi da quelli medico legali, lei puo' dirci qualcosa in merito all'ipotetica posizione in cui si trovava il ragazzo rispetto lo sparatore? 
CG:Bhe', sono tutti colpi sparati dal suo fianco sinistro, con direzione da sinistra vesro destra, quindi certamente, diciamo, il vivo di volata dell'arma si doveva trovare alla sinistra del ragazzo...non so' a che distanza, ripeto... 
PM:Mi scusi, sull'auto noi abbiamo visto, nelle foto...la possiamo prendere la foto del parabrezza? PM:Ecco...sembra di vedere, cosi' e' stato repertato dalla scientifica...c'e' sul parabrezza, sembra proprio in prossimita' dello sterzo, un colpo che se il ragazzo era dietro avrebbe dovuto avere un colpo in fronte...o giu' di li, dal davanti...questo colpo non c'e'? 
CG:Non c'e'. Sono tutti colpi di lato... 
PM:Sul cadavere del ragazzo c'ha da aggiungerci altro che ci possa illuminare dal punto di vista delle sue conclusioni medico legali? 
CG:No, per completare... 
PM:Del solo ragazzo 
CG:Del solo ragazzo? 
PM:L'aspetto della sopravvivenza o meno 
CG:La sopravvivenza la conosciamo, cioe' che arrivo' a morte la mattina del giorno di poi...verso le 8:00 mi sembra di ricordare...in ospedale... 
PM:Lei non ando' a vedere? 
CG:No...Senza nessun intervento chirurgico CG:Il colpo mortale fu certamente quello trapassante il cranio entrato da dietro l'orecchio, che poi il proiettile si fermo' dalla parte opposta della scatola cranica... 
PM:Nessun intervento medico...poteva aver alcun tipo di speranza insomma? 
CG:Mha? A quel punto no... 
PM:...No. Ha da aggiungere qualcosa? 
CG:No, semmai la possibilita' dei singoli colpi di permettere ancora degli atti coordinati o meno 
PM:Ecco... 
CG:... 
PM:Dal momento che noi sappiamo che almeno l'auto si e' spostata... 
CG:Ho parlato di quattro colpi...quello alla spalla certamente e' causativo di un intensa sintomatologia dolorosa alla spalla, ma ancora compatibile con il compimento di qualsiasi... 
PM:Anche una monovra di guida? 
CG:Come una manovra di guida, come quella per scappare. 
PM:Quindi, mi scusi, questo primo colpo potrebbe esser stato sparato nella piazzola? 
CG:Potrebbe essere il primo dei quattro colpi che attinsero il ragazzo, anche se non necessariamente. Circa gli altri tre...uno certamente incompatibile con la conservazione in vita, quello trapassante l'encefalo, ma direi tutti e tre, per l'importanza delle sedi attinte, tali da comportare un alterazione se non addirittura un abolizione, anche gli altri due oltre il trapassante il cervello, dello stato di coscienza. Quindi direi incompatibili con la possibilita' di compiere degli atti coordinati come una manovra di retromarcia con la macchina 
PM:Quindi una semplice deduzione sua, con le premesse che ci ha fatto finora, se puo' la dinamica relativa al ragazzo essere ipotizzata in questo modo:-Un colpo alla spalla sinistra in un primo momento, quindi assolutamente non mortale, doloroso quanto vogliamo...un azione del ragazzo, uno spostamento altrove, e i colpi mortali successivi... Noi sappiamo che nel mezzo, prima o dopo, ci sono anche dei colpi ai fari dell'autovettura. Su questi colpi lei dal punto di vista medico legale, da quello che ci ha detto, ci puo' dire qualcosa o sono deduzione che possiamo fare tutti 
CG:No, niente di particolare 
PM:Quindi lei dice...la cosa possibile e' uno sparo alla spalla, movimento, in qualche modo e' riuscito a fermare il ragazzo, comunque l'ha ucciso con i colpi dopo che si era spostato nella parte opposta... 
CG:O nel mentre che si stava spostando, perche' la macchina stava andando indietro. Quindi ci sta anche che l'abbia...che i colpi siano... 
PM:Lo seguiva? 
CG:...ricevuti ecc...esattamente

martedì 25 gennaio 2011

Escussione peritale 1994 Beduschi


Escussione dibattimentale dei periti dell'equipe di Modena nel proceso di primo grado a carico di Pietro Pacciani

Il professor Beduschi illustra l'analisi comparativa delle lesioni da taglio nei vari delitti

PB:...il caso uno, Lo Bianco-Locci, vede esclusivamente una lesivita' d'arma da fuoco e in assoluto e' il piu' spurio. Spurio perche' e' il primo della serie, e spurio perche' non e' ancora inquadrabile con valenze di tipo lustmorder, tipo omicidio a sfondo sessuale.

Il Caso due diventa immediatamente piu' significativo in rapporto all'assoluta singolarita' delle 96 lesioni da taglio sul corpo della Pettini...Lesioni da taglio alcune profonde, e quindi espressive di una pacifica volonta' necatoria, ma altre invece assolutamente superficiali , apparentemente fuori da ogni economia delittuosa se non quella di poter costituire un saggio, perche' il coltello non si e' approfondito oltre qualche millimetro sulla superficie cutanea.

PM:Quindi non sono mortali...?

PB:Non mortali, ma addirittura in limine vitae o forse postmortali. In questo caso di significativo e' sembrato rilevarsi in una lettura a posteriori, cioe' in epicrisi con i successivi, una delimitazione dell'area del pube e una delimitazione dell'area del seno, precordiale, attraverso delle punteggiature...di lesioni da arma.., e taglio come se se ne delimitasse il perimetro. E' chiaro che cio' e' stata una lettura suggestiva ed interpretativa, pero' di fatto sul pube ci sono sei o sette lesioni che ne delimitano l'arco superiore, e in regione precordiale viene quasi ad essere circoscritta...solo le fotografie potranno...

PM:Le abbiamo viste...

PB:Ecco...altrettanto, sempre caso numero due, Gentilcore, c'e' una prevalenza di colpi d'arma da fuoco finalizzata...al torace addome...finalizzata quindi al cosi' detto effetto letale, piu' ancora che non all'effetto di arresto

Nel caso tre, Foggi-De Nuccio, compare per la prima volta l'escissione del pube Un escissione estremamente disordinata a livello di lesivita' ...(incomprensibile)

PM:Ecco questo e' importante per capirlo...

PB:...assolutamente incongrua per quanto possa concepirla, ad esempio, chi fa un autopsia o chi effettui un prelievo o chi abbia pratica chirurgica...

PM:Ecco, ci puo' spiegare il disordine...

PB:...perche' e' un escissione che si spinge in modo irregolare ad estirpare anche l'ano, si spinge anche in zona anale e presenta dei margini estremamente irregolari come per ripetuti tentativi d'immissione dello strumento da punta e taglio, e di irregolarita' nella escissione rispetto ai tessuti profondi

PM:quindi apparentemente, mi scusi, una conoscenza anatomica scarsa...?

PB:...una conoscenza anatomica, ovvero una pratica di manualita' tutto sommato estemporanea, soprattutto in riferimento alla diversa durezza dei piani tissutali profondi per cui...

PM:Nessuna esperienza...

PB:...puo' esprimere una certa sorpresa ad esempio quando ha incontrato l'osso pubico e quindi nell'aver dovuto modulare il taglio in un modo diverso da come lo si poteva concepire inizialmente. E' un discorso che poi invece non si ritrovera' nei casi successivi dove...

PM:Questo e' il primo dove c'e' un escissione del puibe e la caratteristica e' questa... di una scarsa capacita' di...

PB:...ssi...un certo impaccio nella nettezza del taglio, nell'uso sicuro dello strumento. Anche qui ci sono poi lesivita' dell'arma da fuoco nell'uomo assolutamente tipiche di colpo di grazia, colpi alla nuca.

Si passa poi al caso quarto dove si rinnova il rituale d'asportazione del pube nella donna...e qui abbiamo un taglio peripubico, perivaginale, piu' netto, piu' preciso. Da anticipare che tutti questi tagli, come quelli che vedremo nei casi 7 e 8 di escissione della mammella sinistra, hanno una incisura nella continuita' del loro perimetro sulle ore 11, ore 11 rispetto ad un ipotetico quadrante d'orologio...

PM:Questa considerazione o dato di fatto vi ha portato a delle...

PB:Questo dato di fatto ci ha portato a ritenere che l'azione sia stata fatta almeno in due tempi come atto di taglio e che quindi abbia interrotto un primo perimetro con un azione tagliente e poi ne abbia iniziata una successiva...

PM:...che e' sempre uguale in tutti i casi?

PB:E' sempre fissa ad ore 11

PM:E' uno degli elementi che vi ha portato a parlare d'identita'?

DF:Introdurrei una variabile banale. Ognuno di noi, salvo patologie, vecchiaia che interviene, ha un certo tipo di psicomotricita' per cui io taglio la bistecca, tranne che non voglia tagliarla in modo diverso, piu' o meno allo stesso modo, con lo stesso tipo d'inclinazione. Abbiamo tenuto conto di questo dato elementare. Poi le indagini sulle quali...il professor Pierini, le abbiamo validate prima, facendo fare dei tagli a studenti, a campioni vari, per valutare a distanza di tempo la loro... che ripeto, salvo interventi patologici, lanostra psicomotricita' porta a fare i tagli ad un determinato modo.

PB:Quindi, riprendendo, il caso numero 4 conferma per la seconda volta l'escissione della zona sessuale, in particolare della zona genitale. E conferma anche numerose lesioni da punta e taglio sul maschio, sul Baldi Stefano.

Nel caso numero 5 manca assolutamente lesivita' da punta e taglio ma e' quello in cui come e' noto c'e' stato il fattore sorpresa, e quindi e' atipico rispetto ai primi due ma incernierato tra i primi due e i successivi per i motivi che ha detto il professor De Fazio

Anche il caso numero 6, quello dei due tedeschi, presenta lesivita' d'arma da fuoco e minima lesivita' da taglio, al limite, per quelli che sono i verbali che noi abbiamo esaminato, al limite da confermare la lesivita' da taglio...

PM:E' cosi', ne abbiamo avuto conferma dai periti settore

PB:E anche qui pero' veniva meno il fattore circostanziale del sesso...della mancanza tra le due vittime di soggetto di sesso femminile

PM:Possiamo passare agli ultimi due invece che sono...

PB:Ecco, il 7 e l'8 sono i piu' significativi oltre per la conferma, e sarebbe la terza e la quarta volta, di asportazione del pube e della vagina...Pube e vagina che questa volta sembrano asportati con grande proprieta' di atto e di taglio, e con rispetto e previsione delle componenti tissutali profonde, della diversa durezza e consistenza di queste componenti tissutali. La linea di demarcazione superiore anche molto netta, a prelevare esclusivamente l'organo sessuale

PM:Questo, mi scusi, depone per un autore diverso o e' solo una maggiore esperienza...?

PB:No, lo si e'interpretato come un fattore di migliore esperienza e di affinamento della tecnica, anche perche' i perimetri delle superfici di taglio hanno mostrata una sorta di identico....di identicazione...di identico percorso...quindi, in riferimento alla psicomotricita', un percorso identico a quello degli altri due.

Ultimo particolare e' che compare nel settimo caso l'asportazione del seno sinistro. Un asportazione di seno che noi si e' suggestivamente preconizzata nel caso numero due, in quanto perimetralmente delimitatata dalle ferite del caso Pettini...attorno al seno.

PM:Quindi una continuita' e un evoluzione dite voi...

PB:Una continuita' ed un evoluzione forse avente radici sino da allora, non sviluppata nei casi intermedi. E nel caso numero 8, quello dei francesi, si riconfermano piu' o meno le tipologie lesive del caso numero 7, sto parlando sempre del soggetto di sesso femminile...e si e' ipotizzato in virtu' di una serie di segni seriati in corrispondenza del prelievo sul seno, il fattoi che ci potesse essere una difficolta' di filo nel taglio della lama...e che quindi ci siano stati vari tentativi risoltisi poi in escoriazioni superficiali...